Progetto “Diabete Smart”

Progetto "DIABETE SMART"

Il diabete mellito tipo 2 è una malattia cronica a causa della quale il nostro organismo perde la capacità di assorbire gli zuccheri a livello cellulare, con un conseguente aumento del loro livello nel sangue e possibili danni fisici a breve o lungo termine.

Il diabete tipo 2 ha una diffusione mondiale ma solo nell’ultima metà del secolo ha iniziato a diventare sempre più frequente fino a coinvolgere oggi 280 milioni di persone nel mondo e si prevede che ne colpirà circa 440 milioni nel 2030. Questo aumento di diffusione della malattia è andato di pari passo con l’aumento di un benessere sociale che ha promosso stili alimentari errati con conseguenti aumento del peso corporeo fino ad arrivare all’obesità.

Anche nel nostro paese la patologia è molto diffusa. Apprendiamo infatti che “In Italia ci sono almeno 4 milioni di diabetici: il diabete di tipo 1 – detto anche insulino-dipendente o autoimmune – colpisce 500mila persone, il diabete di tipo 2 oltre 3 milioni e mezzo. Ma c’è un’ampia fetta di persone con diabete di tipo 2 (circa il 30%) che non sa di avere la malattia, per cui il numero complessivo di pazienti diabetici italiani potrebbe superare complessivamente i 5 milioni”(dati ANSA).

 

Sono dati davvero impressionanti e infatti il diabete è annoverato tra le “patologie sociali” sia per la sua diffusione ed estensione, che coinvolgono l’intera società, in termini di milioni di persone, sia per il fatto che la sua insorgenza o la sua prevenzione (nel caso del diabete di tipo 2) e la sua gestione e cura (per entrambe le forme, 1 e 2) sono legate anche a fattori sociali quali comportamenti, stili di vita, condizioni economiche e livelli di istruzione.

La prevenzione primaria, ossia l’adozione di stili di vita corretti (alimentazione, attività motoria, relazioni sane) ci offre enormi possibilità di contrastare i danni derivanti dall’iperglicemia.

IL NOSTRO PROGETTO

“Ho in mente te – APS” si occupa di equità e benessere: riteniamo fondamentale e socialmente utile, contribuire ad aumentare la consapevolezza sul proprio stato di salute, prendersi cura di sé.

Partendo dal dato che i numeri di incidenza della malattia sono inversamente proporzionali al livello di scolarizzazione e a quello socio/economico, ci siamo persuasi che occorra un’azione decisa e mirata, che comprenda vari aspetti, anche  informativi.

Per questo abbiamo messo a punto un progetto che comprende:

  • conferenze informative
  • attività fisica
  • incontri mensili tra persone con la medesima patologia per confrontarsi e sostenersi nei percorsi di recupero di un migliore stato di salute.

Una delle terapie più efficaci nella lotta al diabete resta senz’altro l’attività motoria: contrastare la sedentarietà, l’obesità, contribuisce a mantenerci in salute.

Secondo L’American College of Sports and Medicine (ACSM), l’attività motoria consigliata nella persona con diabete è di circa 150/200 minuti alla settimana da svolgere tra i 3 e i 5 giorni alla settimana.

Il carico di lavoro è di circa il 60-70% della massima frequenza cardiaca (attività moderata).

La nostra proposta è conforme alle linee guida dell’ACSM, ma prevede un lavoro più “sartoriale”, adattato alla persona. Lavoreremo solo con piccoli gruppi, massimo 5 o 6 persone, condizione indispensabile per mantenere il focus sulle singole esigenze. 

Il corso si strutturerà su base di 3 volte settimanali con lezioni di 60 minuti circa.

L’obiettivo è il miglioramento dello stato di salute generale, miglioramento della flessibilità, fitness muscolare, benessere psico-fisico.

Abbiamo inoltre in programma incontri con esperti di nutrizione e testimonianze dirette.

Insegnante: Agostino Axo